Biografia

Mario Incudine

Poliedrico artista-cantastorie, riesce a far confluire la passione per musica con quella per il teatro e la scrittura portando la sua arte made in Sicily in giro per il mondo.

In ambito musicale è uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana. Una crescita artistica partita dal successo dei suoi primi album, Terra e Abballalaluna (Egea), seguiti da Beddu Garibbardi e Anime Migranti (Finisterre/Felmay), e consacrata da pubblico e critica con il pluripremiato album Italia talìa (Universal), che ha conquistato il secondo posto al Premio Tenco 2013 ed è stato vincitore assoluto del premio nazionale per la musica tradizionale “Città di Loano 2013”. Il suo ultimo progetto musicale, D’acqua e di rosi (Finisterre/Felmay), è una raccolta di canti d’amore in lingua siciliana in distribuzione in tutta Europa.

Biagio Antonacci lo ha voluto come ospite nel suo brano Mio Fratello del cd Dediche e Manie (Sony Music, 2017) e Mario Incudine è stato chiamato ad eseguirlo dal vivo nel live tour nazionale di Antonacci per i palasport d’Italia.

Come coregista assieme a Moni Ovadia firma Liolà, opera nel cartellone del teatro Biondo di Palermo nel 2018  e attualmente in tour (spettacolo in cui è anche protagonista e autore delle musiche originali), e Le Supplici nella stagione dell’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa 2015, recitando e cantando anche nel ruolo nel cantastorie e curandone la traduzione in siciliano e le musiche originali.
Firma le musiche ed è tra i protagonisti (assieme a Ovadia e Valeria Contadino) dello spettacolo Il Casellante, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e diretto da Giuseppe Dipasquale, attualmente in tournée nazionale. È protagonista dello spettacolo di teatro musicale Mimì, da sud a sud con le note di Domenico Modugno che Incudine da vero mattatore porta in giro per l’Italia assieme alla sua band per la regia di Giuseppe Cutino e Moni Ovadia.

È attore, compositore e regista degli spettacoli Il dolore pazzo dell’amore, I baci sono definitivi e Il diavolo di Sant’Antonio, di e con Pietrangelo Buttafuoco.

Per conto del teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, ha messo in scena come autore, regista, attore e cantante le opere corali Un canto mediterraneo (2017) e Il canto di Nessuno (2018) che hanno visto la partecipazione di oltre cento artisti sul palco e repliche nei teatri antichi di Sicilia.

Ha all’attivo tour in quattro continenti e collabora con alcuni tra i più importanti artisti della musica, del teatro e della danza: tra gli altri, Andrea Camilleri, Ambrogio Sparagna, Gaetano Savatteri, Alessandra Mortelliti, Rocco Mortelliti, Mariano Rigillo, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Lucio Dalla, Alessandro Haber, Geppy Gleijeses, Massimo Ghini, Walter Matteini, Matteo Tarasco, Marinella Bargilli.