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Refugees… il respiro dei migranti – Salina Opera Paese

14 settembre @ 21:30 - 22:30

REFUGEES … Il Respiro Dei Migranti al Salina Doc Fest 2019. 

Si tratta di uno spettacolo teatrale che affronta un tema di grande attualità: gli spostamenti che uomini e donne fanno, oggi come ieri, alla ricerca di una vita migliore.

Il passato e il presente che si incontrano in un luogo che è sempre lo stesso, il mare.

Protagoniste le storie di migrazione di tanti italiani che un secolo fa hanno lasciato l’Italia mossi dalla speranza di un altro possibile futuro, ma anche le storie di immigrazione di oggi verso l’Europa, meta di salvezza da guerre e violenza, che ogni giorno vediamo raccontate dai nostri telegiornali.

Il regista e drammaturgo, Ugo Bentivegna, spiega:

“Ho sentito l’esigenza di tornare ad affrontare il tema della migrazione per la sua grande attualità.

E’ su tutti i giornali la questione umanitaria dell’accoglienza e degli spostamenti che, se oggi riguarda soprattutto gli africani, il secolo scorso riguardava i nostri connazionali, spesso i nostri stessi nonni. Ho voluto creare un nuovo spettacolo proprio per ricordare quanto è importante la memoria storica per comprendere il presente”.

NOTE DI REGIA di Ugo Bentivegna

Refugees … il respiro dei migranti Salina opera paese, sarà un viaggio che lo spettatore farà assieme ai nostri protagonisti da un pontile fino ad una nave che li porterà verso un futuro migliore. Protagonista è anche l’isola con i suoi abitanti, per questa messa in scena saranno infatti coinvolte diverse persone del luogo che entreranno nel vivo dello spettacolo interpretando essi stessi personaggi che aiuteranno lo svolgersi della storia. L’Italia è un paese accogliente, lo è sempre stato oggi più che mai abbiamo bisogno di ricordarcelo, così come siamo stati accolti noi soprattutto in Sudamerica basti pensare i 14 milioni di Italiani emigrati in Argentina.

Presente e passato che si incrociano e si alternano in un rimando di sentimenti che non conoscono tempo e luogo: dolori e sofferenze sono le stesse.

A partire dall’Italia, imbarcati negli anni ‘30 del ‘900 sul famoso transatlantico Giulio Cesare diretto in Argentina, un siciliano in cerca di fortuna e una vedova toscana, due vissuti che si scopriranno accomunati dalla speranza e dalle stesse paure dell’ignoto.

Alberta (Marianelle Bargilli), costretta dalla povertà, ha lasciato suo figlio in Italia e, durante la traversata oceanica, gli scriverà delle lunghe lettere piene di aneddoti e amore, raccontandogli quello che sta vivendo. Anche Salvatore (Mario Incudine), non avendo alternative, ha dovuto abbandonare la sua Sicilia contro la sua volontà. A consolarlo il suo bel canto, che, nei momenti più drammatici, allieterà la malinconia e la solitudine del viaggio.

A fare da contraltare alla memoria, il presente con due personaggi attuali, un giornalista  figlio di immigrati (Ugo Bentivegna) e una video maker/cantante (Enrica Arcuri) con lo stesso vissuto. I due si conosceranno durante una registrazione televisiva e scopriranno di essere entrambi figli di immigrati.   La loro storia comune li ha avvicinati  alle storie dei tantissimi ragazzi che oggi sbarcano sulle nostre coste. In particolare  la storia di un ragazzo africano che dal Gambia arriva in Italia e ottiene la protezione sussidiaria. La sua storia di migrante inizia nel 2013 quando lascia il Gambia in cerca di una vita migliore e lontana dalla dittatura. Attraverserà il Senegal, il Mali, il Burkina Faso, il Niger e la Libia prima di salire su un barcone che lo porterà a Lampedusa. 

“ Oggi c’è tanto bisogno di umanità, l’accoglienza l’altruismo sono l’unico rimedio per arginare una politica dell’odio che sta dilagando appiattendo la vera natura dell’uomo”.

La partecipazione è libera.

Dettagli

Data:
14 settembre
Ora:
21:30 - 22:30
Categoria Evento:

Luogo

piazza Santa Marina di Salina
piazza Santa Marina di Salina
Santa Marina Salina, ME 98050
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